
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha lanciato una misura attesa da tempo: il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, un'agevolazione che mette a disposizione 150 milioni di euro per sostenere la trasformazione digitale di piccole e medie imprese e lavoratori autonomi. Con un contributo a fondo perduto del 50% sulle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario, questa opportunità rappresenta un'occasione concreta per modernizzare l'infrastruttura tecnologica aziendale e rafforzare le difese contro le minacce informatiche.
In questo articolo analizziamo nel dettaglio il bando, i requisiti per accedervi, le spese ammissibili e come Pizero può supportare la tua azienda nell'accesso ai fondi e nella realizzazione di un progetto digitale efficace.
Il decreto ministeriale del 18 luglio 2025 ha definito i criteri e le modalità di accesso a questo nuovo strumento agevolativo. L'obiettivo è chiaro: favorire l'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate da parte delle imprese italiane, colmando il divario digitale che ancora caratterizza molte PMI rispetto ai competitor europei.
La misura nasce da una consultazione pubblica che ha evidenziato l'urgente necessità di supportare gli investimenti in sicurezza informatica. I dati dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2025 gli attacchi informatici sono aumentati del 53% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le piccole e medie imprese, spesso prive di risorse dedicate alla sicurezza IT, risultano particolarmente esposte.
Il bando si rivolge a due categorie principali di beneficiari.
Le micro, piccole e medie imprese con sede legale o operativa in Italia, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, possono presentare domanda indipendentemente dal settore di attività. I lavoratori autonomi e liberi professionisti, iscritti o meno a ordini e collegi professionali, purché titolari di partita IVA e operanti sul territorio nazionale, hanno accesso alle stesse agevolazioni.
Esiste un requisito tecnico fondamentale: al momento della presentazione della domanda è necessario disporre di un contratto di connettività attivo con velocità minima di 30 Mbps in download. Questa condizione garantisce che le aziende beneficiarie possano effettivamente utilizzare i servizi cloud acquisiti.
Le risorse disponibili ammontano a 150 milioni di euro, di cui circa 71 milioni sono riservati alle imprese residenti nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il decreto individua cinque categorie di prodotti e servizi che possono essere finanziati attraverso il contributo pubblico.
Le soluzioni hardware per la cybersecurity comprendono firewall, firewall di nuova generazione, router e switch di sicurezza, dispositivi di prevenzione delle intrusioni e sistemi IPS. Questi strumenti costituiscono la prima linea di difesa della rete aziendale.
Le soluzioni software per la sicurezza informatica includono antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, comunemente noti come SIEM, e software per la gestione delle vulnerabilità.
I servizi cloud infrastrutturali IaaS e PaaS permettono alle aziende di accedere a virtual machine, servizi di storage e backup, soluzioni di networking e security, incluse connettività VPN e protezione DDoS, oltre a database in cloud.
I servizi cloud SaaS rappresentano forse la categoria più ampia: software di contabilità, soluzioni per la gestione delle risorse umane, sistemi di gestione della produttività aziendale come gli ERP, software per la gestione di contenuti digitali e piattaforme e-commerce, strumenti CRM per gestire le interazioni con i clienti, inclusi servizi di collaborazione e centralino virtuale.
Infine, i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali, sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa, a condizione che siano connessi agli altri servizi acquistati. I servizi di formazione sono espressamente esclusi.
La spesa minima per accedere all'agevolazione è di 4.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile è di 20.000 euro, pari al 50% di un investimento di 40.000 euro.
La procedura si articola in due fasi distinte e sequenziali.
La prima fase riguarda l'accreditamento dei fornitori. Le aziende ICT che intendono vendere le soluzioni agevolabili devono iscriversi all'elenco ministeriale istituito dal MIMIT. La finestra per presentare domanda di iscrizione si apre alle ore 12:00 del 4 marzo 2026 e si chiude alle ore 12:00 del 23 aprile 2026. Entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello, il Ministero pubblicherà l'elenco ufficiale dei fornitori qualificati.
La seconda fase, quella destinata alle domande dei beneficiari, sarà attivata solo dopo la pubblicazione dell'elenco fornitori, presumibilmente nella seconda metà del 2026. Le date precise saranno definite con un successivo decreto direttoriale. L'assegnazione dei contributi avverrà con procedura a sportello in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Questo meccanismo a doppio stadio garantisce che i fondi pubblici finanzino esclusivamente soluzioni ad alto standard di sicurezza e affidabilità, fornite da operatori qualificati.
Pizero è una software house con sede a Lucca, attiva dal 2013 nello sviluppo di soluzioni digitali per piccole e medie imprese. L'azienda offre un portafoglio di servizi che ricade pienamente nelle categorie ammissibili dal bando MIMIT.
Nell'ambito dei servizi cloud SaaS, Pizero sviluppa gestionali in cloud su misura, piattaforme e-commerce complete, CMS avanzati per la gestione di contenuti digitali, sistemi di gestione delle risorse aziendali e software con funzionalità integrate di intelligenza artificiale. Tutte queste soluzioni possono essere acquisite tramite abbonamento con durata minima di 24 mesi, come previsto dal decreto.
Sul fronte della cybersecurity, Pizero offre servizi di consulenza strategica, vulnerability assessment e penetration testing, manutenzione e aggiornamento di applicazioni web vulnerabili, presidio della sicurezza dei server e ripristino di siti e applicazioni compromessi. L'azienda collabora con una rete di partner di rilevanza nazionale per affrontare le esigenze più complesse in materia di sicurezza informatica.
I servizi professionali di configurazione e supporto, ammissibili fino al 30% del piano di spesa, completano l'offerta. Pizero fornisce assistenza nella migrazione di software in cloud, nell'integrazione di sistemi e nel monitoraggio continuativo delle infrastrutture digitali.
La scelta del fornitore giusto fa la differenza tra un investimento efficace e una spesa improduttiva. Il bando MIMIT richiede espressamente che i servizi vengano acquistati da soggetti iscritti all'elenco ministeriale, ma oltre alla conformità formale conta la capacità di realizzare progetti che producano risultati concreti.
Pizero Design porta oltre 15 anni di esperienza nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per le PMI italiane, con un track record che include applicazioni scaricate oltre 30 milioni di volte in 200 paesi. L'azienda è parte del Polo Tecnologico Lucchese e ha lavorato con clienti che spaziano dalla pubblica amministrazione alle startup, passando per realtà industriali consolidate.
La direttiva NIS2 e l'evoluzione del panorama delle minacce informatiche rendono la cybersecurity non più un optional, ma un requisito fondamentale per la continuità operativa. Investire oggi significa proteggere il business di domani, e il voucher MIMIT offre l'opportunità di farlo dimezzando i costi.
Se la tua azienda o il tuo studio professionale intende accedere al Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, il momento di prepararsi è adesso. Anche se le domande dei beneficiari non sono ancora aperte, pianificare in anticipo il progetto di investimento permette di presentare una richiesta completa e ben strutturata quando lo sportello sarà attivo.
Pizero Design offre una consulenza strategica gratuita per valutare le esigenze specifiche della tua attività, identificare le soluzioni più adatte e stimare l'investimento necessario. Il team può supportarti nella definizione del piano di spesa e nella preparazione della documentazione richiesta.
Per richiedere informazioni o prenotare un appuntamento con un esperto, visita il sito pizero.dev o contatta direttamente l'azienda attraverso il form presente nella homepage del sito.
La transizione digitale sicura non è più un tema opzionale. Strumenti come il voucher MIMIT possono trasformarla in un percorso concreto e sostenibile per la tua impresa.
Contatta Pizero Design per una consulenza gratuita e scopri come accedere ai fondi del bando MIMIT Cloud e Cybersecurity 2026.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Dotazione finanziaria | 150 milioni di euro |
| Contributo massimo | 20.000 euro per beneficiario |
| Intensità dell'aiuto | 50% delle spese ammissibili |
| Spesa minima | 4.000 euro |
| Beneficiari | PMI e lavoratori autonomi |
| Requisito connettività | 30 Mbps in download |
| Apertura sportello fornitori | 4 marzo - 23 aprile 2026 |
| Apertura sportello beneficiari | Seconda metà 2026 (da definire) |
