Dall’europeo Next Generation EU per il digitale ai fondi privati per il finanziamento di start up: sono molte le alternative per le PMI che vogliono innovazione digitale accedendo a finanziamenti a fondo perduto nel 2021.
Siamo nell’epoca d’oro della transizione al digitale, e la pandemia ha accelerato la tendenza: in questo articolo vedremo nel dettaglio tutte le opzioni possibili di quest’anno, i soggetti interessati e le modalità di erogazione dei contributi.
L’innovazione digitale delle imprese e startup è tra le priorità dichiarate della politica italiana, al momento: andiamo a vedere le novità della Legge di Bilancio 2021 in merito.
Se vogliamo valorizzare il made in Italy forse è il caso di partire dalla distribuzione e logistica: dal 2021 al 2023 le imprese agricole che vogliono realizzare un e-commerce potranno beneficiare del 40% del credito di imposta, senza limitazioni.
Un’ottima occasione per farsi conoscere, in un mercato che si sta spostando sempre più online.
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Saranno resi disponibili 20 milioni per il 2021 e altri 20 per il 2022 al fine di sostenere le imprese creative. Un sostegno che si articolerà in 4 modi:
Si attendono aggiornamenti dal Ministro dello Sviluppo economico per capire le modalità di erogazione e la quota che spetterà all’innovazione digitale.
Tra i più rilevanti finanziamenti a fondo perduto nel 2021 abbiamo il cosiddetto PNRR Italia (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), istituito dal comma 1037 della Legge di Bilancio con risorse gestite da Invitalia Spa o società controllate.
Si tratta di un finanziamento del 40% per gli investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, istituito dall’Unione: il PNRR è infatti una diretta applicazione del Programma Next generation EU.
46 miliardi di euro spetteranno al comparto digitalizzazione e innovazione, anche se ci vorranno le direttive del Ministero dell'Economia per capire come, quando e quali saranno i limiti e requisiti per la singola impresa.
Il Voucher Innovation Manager è uno dei più interessanti finanziamenti a fondo perduto nel 2021: sarebbe dovuto scadere nel 2020, ma il decreto di Agosto l’ha prorogato con modalità ancora da definire.
Un contributo a fondo perduto per chi chiede una consulenza specialistica digitale agli innovation manager iscritti all’Albo del Mise. Il voucher si rivolge a PMI e startup e prevede di aiutare le imprese ad adeguarsi al Piano Nazionale Impresa 4.0 previsto dal Governo: quindi, non solo rinnovamento di software gestionali, ma anche della struttura dell’impresa vera e propria, cosa che condiziona l’accesso ai capitali (sul sito del Ministero dello Sviluppo economico è disponibile il bando completo).
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Il finanziamento a fondo perduto viene erogato sotto forma di voucher, in questa misura:
Serve sottoscrivere un contratto di servizio tra l’impresa beneficiaria e la società di consulenza, o professionista qualificato iscritto all’albo del MISE.
Nel contratto deve essere compresa la voce di prestazione specialistica per la trasformazione tecnologica e digitale relative ai processi e all’applicazione delle tecnologie abilitanti Industria 4.0, riorganizzazione gestionale dell’impresa e accesso ai mercati finanziari e di capitali.
Un bando che agevola - nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia - programmi di investimento verso l’Impresa 4.0.
Tra le varie innovazioni tecnologiche la finalità deve essere quella di favorire la transizione del settore manifatturiero “verso il paradigma dell’economia circolare” (I dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero).
In parole povere, gli interventi devono riguardare l’ammodernamento di: macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, e infine (questa è la parte digitale) programmi informatici e licenze correlati.
In generale ogni impresa deve sobbarcarsi una serie di spese con queste caratteristiche:
L’agevolazione si divide in due, il contributo in conto e il finanziamento agevolato, da restituire in non più di 7 anni. Più in dettaglio:
I soggetti titolati al finanziamento possono compilare i moduli presenti sul sito del Ministero dell’Interno a questo link e seguire le istruzioni di invio.
Insomma, rinnovare la propria impresa con una consulenza strategica digitale diventa sempre più semplice e lineare.